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Educazione del bambino
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Per accostarsi alla pedagogia steineriana è bene conoscere il primo scritto del 1907, che costituisce la base del pensiero pedagogico di Rudolf Steiner; in questo volume è inoltre contenuto uno degli ultimi cicli di conferenze da lui tenute per gli insegnanti, con indicazioni e suggerimenti per loro, ma più che validi anche per i genitori.(autore) |
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L’INIZIAZIONE |
L’interesse sempre crescente verso i mondi superiori, è descritta in questo testo in modo eccellente e comprensibile a tutti coloro che si sentono attratti verso i grandi perchè dell’esistenza umana. Dopo aver compreso il viaggio interiore dei mondi attorno a noi, l’esistenza cambierà ma mano che si faranno proprie l’esperienze su se stessi. L’autore invita a sperimentare e verificare su di se quello che il suo pensiero propone, proprio per questo l’Antroposofia è denominata anche Scienza dello Spirito.(Magda) |
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LA SCIENZA OCCULTA |
La possibilità di comprensione cade soltanto se noi stessi frapponiamo degli ostacoli, se facciamo nostri i pregiudizi che la nostra epoca si è costruita in base ad una falsamente compresa concezione naturalistica dei "limiti della conoscenza". Il mondo che si apre ai nostri occhi attraverso la visuale antroposofica che l’autore afferma, è stravolgente tanto da modificare a livello animico e spirituale la nostra visione della vita. (Magda) |
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TEOSOFIA |
In questo libro si vuol dare una descrizione di alcune parti del mondo soprasensibile. Chi voglia ammettere soltanto quello sensibile, riterrà tale descrizione un vacuo prodotto della fantasia. Ma chi voglia cercare le vie che conducono fuori del mondo dei sensi, arriverà presto a comprendere che la vita umana acquista valore e significato soltanto se si penetri con lo sguardo in un altro mondo. (autore) |
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LA FILOSOFIA DELLA LIBERTA' |
Soltanto la verità può portarci la sicurezza nello sviluppo delle nostre forze individuali. Chi è scosso da dubbi ha le forze paralizzate. In un mondo che gli è enigmatico, non può trovare alcun scopo al suo operare. Non vogliamo solo credere; vogliamo sapere. La fede richiede il riconoscimento della verità che non penetriamo del tutto. Ma ciò che non penetriamo del tutto è in contrasto col nostro elemento individuale che vuole sperimentare tutto, con la sua profonda interiorità. Ci soddisfa solo il sapere che non si sottopone ad alcuna norma esteriore, ma che scaturisce nella vita intima dell’individuo.(autore) |
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