Ricerca del gioiello interiore…



Quando nasciamo veniamo forniti da Madre Natura, di una infinità di semi/potenziali (la natura è abbondante), tutti da far sviluppare e crescere nel corso della vita, in modo da offrirci la possibilità di crescere e perfezionarci emotivamente e spiritualmente, valorizzando e arricchendo la nostra condizione di vita.
Conoscere e saper gestire l'uso della mente e le funzioni del cervello, acquista una rilevante importanza per realizzare le mete che ci prefiggiamo di raggiungere, ma il manuale d’uso della mente non ci è stato dato alla nascita, così è obbligatorio per tutti noi, imparare a conoscere le potenzialità di queste qualità divine, che ci accomunano così tanto al Creatore, DIO.
Durante i primi anni di vita, percepiamo e assimiliamo, in modo totale e profondo, come una carta assorbente, tutti i modi di essere, di mostrarci, pensare e sentire del mondo che ci circonda usando l’imitazione, soprattutto in modo inconsapevole, cominciando dall'ambiente familiare, a quello scolastico, a quello dei rapporti di affetto o amicizia ecc., plasmando così la conformazione del cervello e della mente, dando origine ad una certa immagine mentale di noi.

La cultura dominante che prevale oggi giorno si fonda su valori EGOICI e SUPERFICIALI soprattutto usando la visuale “ATOMISTICA” della vita, dimenticando di considerare l'esperienza umana nella sua totalità; mentre la prospettiva OLISTICA, considera l'essere umano con tutto il suo potenziale energetico, sia materiale che spirituale, così si potrà valutare, il “vero” potenziale fisico, animico e spirituale che ognuno di noi possiede, rendendoci più consapevoli e consci di quel che siamo.
La visuale parziale o poco approfondita della conoscenza di noi stessi, può rendere difficile il dialogo interiore, rispecchiando all’esterno una certa difficoltà quando ci troviamo a vivere rapporti intimi o relazionali in genere. Così seguiamo inconsciamente, l’immagine che abbiamo di noi stessi introiettata a suo tempo, ora AUTOSVALUTANDOCI ora SOPRAVALUTANDOCI, alimentando CREDENZE o CONVINZIONI su di noi, che il più delle volte sono distruttive, negative o addirittura errate.
Quando avvertiamo che l’ansia e l’insicurezza ci pervadono il corpo e la mente, esse denunciano una situazione di disagio, di smarrimento, dovuto appunto alla mancanza di AUTOCONOSCENZA profonda, che si può ottenere attraverso una studio accurato di come funzioniamo e soprattutto, alla scoperta di potenzialità latenti di cui siamo dotati, ma che non ne siamo consapevoli o addirittura temiamo di manifestarle, per timore di non essere capiti o accettati, fino in fondo.

Ecco quando iniziamo a farci domande diverse dal solito, quando non condividiamo più valori, qualità e capacità che il comune modo di pensare ci propone quasi con prepotenza, qui comincia un nuovo cammino per noi, che è il nostro sentiero personale, dove possiamo concentrare l’attenzione sulle cose o realtà che ci spingono a inseguire e trovare,la soluzione dei molti dubbi che il mondo interiore sta sforzandosi di individuare.
A questo punto inizia, il così detto “LAVORO SU DI SE”, il quale fa attivare l’azione alla ricerca, l’attenta osservazione sulle cose o realtà che ci circondano, e la paziente analisi di quel che abbiamo dentro e di quello che sperimentiamo giornalmente. Inizia così una vita di assunzione di responsabilità verso noi stessi, usando l’attenzione per quel che ci accade e come reagiamo, senza però dare o emettere sentenze di nessun tipo, non è questo il nostro scopo. La ricerca di ampliare la conoscenza passa attraverso lo studio in generale, con testi che parlino dei nostri dubbi, delle incertezze che portiamo dentro o da domande a cui nessuno intorno a noi è a conoscenza, questo è di notevole importanza e di grande stimolo, nonché l’esperienza della meditazione, raccoglimento, l’ascolto delle nostre sensazioni o emozioni, l’attenta valutazione delle esperienze ecc. porta luce là dove prima c’era buio intellettuale e spirituale.

Il lavoro di conoscenza ed esperienza della vita pratica, portata poi all’interno di noi attraverso la riflessione e il ragionamento, và ad incidere sull’immagine che abbiamo di noi, apportando nuove e corrette considerazioni o credenze, avvicinandoci sempre più alla nostra vera e originale natura, e questo farà in modo che ci avvicineremo sempre più all’idea che siamo stati creati a immagine e somiglianza di DIO, per cui si abbandoneranno quelle idee o emozioni negative di noi, sentendoci come un individuo che si “distingue” dagli altri, producendo giudizi su di noi positivi e potenzianti e questo livello psicologico raggiunto, ci farà sentire fiduciosi e sereni nel nostro mondo interiore, raggiungendo il giusto equilibrio tra il mondo interno e quello esterno.
Ecco solo così potremo raggiungere una dimensione di serenità e felicità, perché abbiamo trovato il nostro posto nel mondo e soprattutto ora sappiamo qual è lo scopo primario di questa incarnazione o vita terrena, che è quella di adempiere al compito che il Divino ci ha invitato a fare, cioè quello di glorificare e amare Dio per LIBERA SCELTA, poiché ogni volta che mostriamo amore e solidarietà al prossimo, oltre ad amare noi stessi, stiamo manifestando amore a LUI, al nostro Padre Supremo.